Corsi teatrali incentrati sulla commedia dell’arte

All’arrivo del Cristianesimo tutte le forme teatrali vengono abolite in quanto essendoci un cambio di divinità vengono distrutte tutte quelle rappresentazioni che evocavano divinità all’infuori del “Dio Cristiano”.

Ma qualcosa rimane come per esempio la Festa dei Folli dove ogni cosa è concessa, tutto il filone del Carnevale e nel 1200 ci sono le sacre rappresentazioni, ovvero la drammatizzazione dei testi sacri. Proprio da quì nasce quella che oggi chiamiamo la Commedia dell’Arte era un mondo alla rovescia dove esistevano le maschere agresti che riportavano in scena tutto ciò che la chiesa non voleva, il mondo dell’aldilà.
La Commedia dell’Arte porta in scena il mondo sociale, caratteristiche di personaggi che esistevano realmente come per esempio lo Zanni che rappresentava il classico garzone poveraccio che veniva sfruttato e il mondo dell’aldilà come per esempio Arlecchino che con il suo bozzo rosso richiama il corno mozzato di un demone dell’oltretomba.

Cosa si recita?

I testi usati nella Commedia dell’Arte non erano copioni ben scritti come li conosciamo oggi ma bensì canovacci, una serie di situazioni chiave che permettevano lo svolgimento delle scene successive e contavano esclusivamente sull’abilità dell’attore d’improvvisare.

Commedia dell'arte, come studiareEd è proprio da quì con le tecniche e le riforme che si sono scatenate successivamente che è nato il teatro come lo conosciamo noi.

Per questo motivo fare corsi incentrati sulla Commedia dell’Arte è un buon punto di partenza, si riesce a stimolare la creatività che ognuno di noi a dentro di se, seguendo regole quasi esclusivamente di corpo e ritmo ci si cala piano piano nel personaggio. L’improvvisazione viene da se, una volta che il personaggio è tuo puoi dire e fare ciò che vuoi perchè qualsiasi cosa è esatta, ovviamente purchè si stia dentro il ritmo e non si “sbrodoli” in movimenti non nitidi.

Il ritmo nella Commedia dell’Arte è importantissimo, gli schemi di movimento sul palcoscenico, rispettare il tempo è essenziale soprattutto perchè i colleghi che dovendo entrare in scena e non potendosi basare sull’ultima parola del collega già presente sul palco, devono fare riferimento per forza al tempo e al ritmo dello stesso.

Studiare Commedia dell’Arte significare apprendere il passato e analizzare il nostro presente e futuro.

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