Marc Dorcel, il porno chic

Nel quadro dell’industria pornografica, un posto del tutto particolare spetta a Marc Dorcel, pseudonimo con cui è noto agli appassionati del settore Marc Herskovits.

Nato a Parigi nel marzo del 1934, all’interno di una famiglia che lavorava nel settore della moda, Marc Dorcel ha iniziato in qualità di disegnatore professionale per poi virare sul settore dell’autotrasporto. Il fallimento dei suoi disegni imprenditoriali, sponsorizzati dalla famiglia, è stato la premessa per la sua entrata nel mondo dell’erotismo, in qualità di editore. Da qui al cinema il passo è stato del tutto consequenziale, alla metà degli anni ’70.

Marc Dorcel, un protagonista dell’industria pornografica

La fama di Marc Dorcel è legata anche a Emanuelle, forse la pellicola erotica più famosa di ogni tempo, che è stata in pratica il primo grande successo della sua impresa, un vero e proprio simbolo dell’importanza sempre più rilevante assunta dal porno nel costume occidentale all’inizio degli anni ’70.

Proprio in quel lasso di tempo, infatti, il cinema erotico lasciò la dimensione artigianale facendosi vera e propria industria. Una evoluzione in cui proprio Marc Dorcel ebbe una parte fondamentale, decidendo di trasporre i suoi fotoromanzi pornografici in pellicola.

Dopo aver fondato la sua etichetta personale, ha poi deciso di prendere personalmente le redini artistiche dell’azienda, trasformandosi in regista. motivi del successo di Marc Dorcel

Una scelta che si è rivelata felice sin da Jolies Petites Garces, in cui impiegò in qualità di protagonisti Piotr Stanislas e Marilyn Jess. Il grande successo tributato alla pellicola, considerata un vero e proprio classico del settore, è stata la plastica conferma della bontà della sua scelta e dell’impostazione data all’intera operazione.

I motivi del successo di Marc Dorcel

Quali sono stati i motivi del grande successo di Marc Dorcel? Sono in molti a indicare proprio nel mutamento di costumi in atto dall’inizio degli anni ’70 una delle cause che hanno concorso ad aprire la strada all’erotismo cinematografico. 

Il cineasta parigino ha però compreso come per sfruttare la situazione venutasi a creare, fosse necessario puntare su una dimensione industriale sino ad allora mancata ad un settore che viveva in pratica nella clandestinità.

Per rendere attraente anche da un punto di vista culturale la pornografia, Marc Dorcel ha deciso di puntare su una formula ben precisa, varando il cosiddetto porno chic, ovvero una idea di pellicola erotica in cui un ruolo di rilievo è affidato alle ambientazioni, ai costumi e alla grande cura per i dettagli, in modo da rendere il tutto molto realistico. Inoltre, le pellicole prodotte hanno subito decretato il bando più assoluto ai contenuti violenti o discutibili, in omaggio ad una idea etica della pornografia.

Una formula estremamente gradita da un pubblico sofisticato e che ha reso sempre più solide le basi commerciali della sua azienda. A testimoniare il successo tributato dal mercato, basterebbe ricordare come proprio Marc Dorcel sia stato il primo produttore del settore a mettere sotto contratto in esclusiva una star del cinema porno, Laure Sinclair, diventata nel 1995 una sorta di testimonial del marchio.

Oltre a lei, vanno però ricordate anche Olivia Del Rio, Anita Blond, Katsuni, Jenna Jamison, Dolly Golden, Briana Banks, Nina Roberts, Anissa Kate, Claire Castel e Alexis Chauveau.

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