Problematiche risolvibili con la chirurgia della mano a Bologna

La chirurgia della mano a Bologna si occupa delle patologie che colpiscono mano, polso, radio ed ulna, di origine traumatica e non solo.

Chirurgia della mano a Bologna e dito a martello

Il dito a martello è una patologia nella maggior parte dei casi di origine traumatica, non occorrono grandi movimenti perché avvenga, a volte basta anche un gesto sbagliato mentre di rifà il letto.
Si manifesta con l’impossibilità di distendere l’ultima parte del dito e quindi lo stesso resta in flessione. La causa è la rottura del tendine e nei casi più gravi arriva a strappare anche l’osso.

La risoluzione può avvenire con due modalità. La prima è l’uso di un tutore per circa 40 giorni, lo stesso permette di mantenere il dito immobilizzato in estensione, tale strada non è però percorribile nel caso in cui vi sia una ferita da taglio. La seconda possibilità è l’intervento chirurgico. Questo prevede il mantenimento in estensione con l’uso di un filo metallico e la sutura del tendine dove necessario. Si tratta di un intervento di breve durata.

Frattura polso e chirurgia della mano a Bologna

trattamenti in chirurgia della mano bolognaLa frattura del polso interessa il radio e in alcuni casi può colpire anche l’ulna, ha un’elevata incidenza ed origine traumatica, la risoluzione dipende dal tipo di danno causato dalla stessa, infatti, nei casi più lievi è possibile risolvere anche con la semplice immobilizzazione con gessatura.
La necessità di intervento chirurgico insorge nel caso in cui vi sia una frattura scomposta e quindi sia necessario riallineare l’osso interessato, nel caso di frattura esposta ovvero con fuoriuscita dell’osso che crea anche una ferita all’esterno.

Diverse sono le tecniche che possono essere utilizzate per la ricomposizione del polso. Una delle più usate prevede l’applicazione dei fili di Kirshner, non occorre un intervento a cielo aperto, ma vengono infilati dall’esterno i chiodi di acciaio e in seguito si controlla con radiografia che ci sia il perfetto allineamento. Prevede anche l’applicazione del gesso.

Nei casi più complessi è necessario l’intervento con incisione chirurgica e l’uso di placche e viti per riportare nella giusta posizione e fissare. A questa tecnica si può associare l’uso di gesso, fissatore esterno, stecca.
Infine, vi è l’uso del fissatore esterno che non prevede incisioni di particolare rilevanza. E’ usato nel caso di fratture scomposte o esposte.

Chirurgia della mano a Bologna e tendine di De Quervain

Il tendine di De Quervain, o semplicemente tendinite, è un’infiammazione che coinvolge i tendini del polso. Il sintomo principale è il dolore che si irradia dal polso lungo il pollice e lungo l’avambraccio, esso si presenta sia in caso di movimento, come quando si vuole afferrare qualcosa sia a riposo. Il dolore è causato dall’ingrossamento dei tendini che quindi non riescono a scorrere in modo fluido lungo il canale fibroso.

Se non si riesce a risolvere con il riposo, o comunque la tendinite dovesse presentarsi in modo frequente, può essere necessario un intervento chirurgico di microchirurgia che consiste nell’apertura del canale fibroso in cui scorrono i tendini per ripulire ed allargare in modo che ci sia uno scorrimento facilitato. L’intervento viene solitamente eseguito in day hospital, dura una decina di minuti e richiede un’apertura di solo 2 cm circa. In seguito è possibile che sia prescritto l’uso di un tutore per qualche settimana.

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